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Discussione: Le Pagelle del Diciannovesimo

  1. #1
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    Le Pagelle del Diciannovesimo

    Sbilanciatevi, scatenatevi, infamatevi

  2. #2
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  3. #3
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    Anovic, detto Giovanni detto Citofono detto in mille modi brutti: 1. Votonuno per l'unica partita sopra il 6 (contro il Milan) si vende le ultime partite, stabilisce il record di gol subito con un solo tiro (3)

    Skriniar DV Bastoni: il pacchetto è unico e il voto è 8.5 . I giocatori forti devo giocare vicino ai giocatori forti, quello che ancora non volete capire. Poi sono minuzie per i fotografi le finte di DV, le aperture di Bastoni o i gol di Skriniar. Mezzo voto di Bastoni è per aver sopportato Gagliardini.

    Hakim: 9 . Un voto in più per aver salvato Skriniar. Ancora I GIOCATORI SONO FORTI QUANDO GIOCANO VICINO A GIOCATORI FORTI. E Hakimi ha la fortuna di avere un binario assurdo. Poi si è già detto tutto

    Brozovic: 8. Mezzo voto in più per aver sopportato Barella. Non è stato il miglior Brozo ma quello più paziente. Marcato sempre a uomo, "relegato" a giocare semplice. Alla fine senza di lui l'inter non gira

    Barella 9.5: non prende il 10 per il finale opaco. Per me ha dimostrato di essere il cc più forte al mondo. Ad oggi nessuno gioca alla sua velocità ed ha la sua completezza, raramente si è visto un giocatore tanto superlativo in ogni fase di gioco.

    Eriksen 10: è il simbolo dell'Inter di questa stagione e della storia dell'Inter, è l'uomo che ci ricorda che questa è una Vittoria interista e da Inter e non Lippiana con i soldatini testa bassa. L' Inter significa umiliata eleganza classe sapienza e non sarà mai, ma proprio mai la squadra dei soldatini dei picchiatori di mogli, degli ombrelloni delle scommesse ecc. Una favola a lieto fine. In campo da tutto quello che serve per trasformare una buona squadra in una vincente. Le chiusure sulle linee di passaggio, il gioco di prima, la gestione dei tempi: ha mandato a scuola il calcio italiano e l'Inter fa un girone di ritorno da record (senza portiere). Il gol scudetto è la punizione per i tifosi incompetenti.

    Perisic e Youg: 7. Ci hanno messo tutto, li ringraziamo per questo, le prestazioni sono in linea con l personaggi

    Darmian 8: mezzo voto in più per quello che rappresenta. È stato il Cruz di questo scudetto, l'uomo che arriva e sconvolge i pronostici dando più di quello che aveva, sono quelle piccole cose che spostano l'ago della bilancia, e il simbolo che lo scudetto è di tutti e non di qualcuno in particolare. ANCORA I GIOCATORI FORTI GIOCANO VICINO AI GIOCATORI FORTI.

    DDA 8.5 : poco da dire. INCREDIBILE. Si trova a segnare in tanti momenti decisivi, quando entra fa cose che nemmeno sa lui come tipo quando salta 3 giocatori. Si sacrifica in tutti i ruoli e anche in una stagione sfortunata per gli infortuni non molla.

    Sanchez 7.5 : come sopra con Darmia, a volte volte strafa perché c'è bisogno di personalità e sbaglia ma c'è bisogno pure di questo. Ha voluto fortemente l'Inter ed è tra quelli che più voleva vincere. Per me vale tutto

    Lukaku e Lautaro 9: 1 voto in meno per i gol mangiati. Lautaro ha fatto di meno ma lui aveva Gobbiardini dal suo lato. Quando arriva San Eriksen aumenta i giri pure lui. L'Inter viene sempre ricordata per i grandi attaccanti e loro ci devono dare ancora altre soddisfazioni. Per come hanno lottato su ogni palla, per ogni minuto, senza mai egoismi è qualcosa di unico, una eredità che l'Inter deve conservare

    Gli altri: inutili o maledetti, maledettissimo Gobbiardini che deve morendo un milione di morti. Ranocchia non mi impetosisce lo odio.

    Fandy 6: la sua pagella è nel suo topic
    piccioni uccisi da guarin al terzo anello>lucertole spiaccicate nei tabelloni cadrega>formiche schiacciate esterno rete perisic

  4. #4
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    Lukaku,9 imprescindibile ;

    Barella 8,5 il migliore nel momento più importante:capitan futuro ;

    De Vry, Skriniar, Bastoni 8 Muro umano ;

    Hakimi,7.5 clonatelo( mancino)

    Lautaro,7+ talento e carattere

    brozovic, 7 costanza e affidabilità

    Eriksen,6.5 revenant

    Teo Darmian e Danilone, 6+ la mediocrità che diventa determinante

    Sanchez 6 , il suo lo ha fatto
    perisic 6-
    ranocchia 5.5
    sensi 5 +(vorrei ma non posso)
    Gagliardini 5
    young 5-
    vidal 4 (1 voto in più solo per il gol alla juve)
    handanovic 3 voto per la presenza come a scuola
    Kolarov 2 ha sbagliato a scrivere anche il proprio nome

    S.V: pinamonti, Padelli, radu,vecino

    Conte 8, gobbo, persona di merda, ma ha vinto e chi vince ha semrpe ragione,soprattutto se vince all'Inter.
    Ci ha portato lukaku che solo vale 3/4 di scudetto. Chapeau

  5. #5
    L'avatar di tumi87
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    Eriksen media prestazioni da 6.5 per essere buoni e ora leggo 10.
    Bene

  6. #6
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    voti condizionati anche dalle seguenti circostanze:
    - non si vinceva da 11 anni
    - non eravamo gli unici favoriti
    - abbiamo giocato due stagioni senza interruzione
    - abbiamo patito vicende extra calcio da agosto 2020
    - l'unico ad aver vinto almeno un campionato nazionale importate e una coppa europea è il signor perisic


    handanovic 5,5
    skriniar 8,5
    de vrij 8,5
    bastoni 8,5
    hakimi 8
    barella 8,5
    brozovic 8
    eriksen 7
    perisic 7
    lukaku 9
    lautaro 8,5

    radu s. v.
    d'ambrosio 6,5
    darmian 7,5
    ranocchia 6
    young 6
    kolarov s. v.
    vidal 6,5
    gagliardini 6
    sensi s. v.
    vecino s. v.
    sanchez 7
    pinamonti non lo conosco



    conte 9
    staff (pintus, oriali ... ) 10

  7. #7
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    Radu 6. Non ha sbroccato vedendosi negare ogni minima possibilità di giocare, nonostante, in qualità di forma di forma di vita a base di carbonio dotata di arti, l'avrebbe senz'altro meritato. Zen.

    Handanovic 4,5. Partiamo dalle cose positive: nel calcio moderno al quale ci siamo arresi il portiere è il primo giocatore di movimento e spesso, grazie a giocate codificate, è riuscito a fare partire delle azioni promettenti con il giro palla e il lancio preciso sul centravanti. E' un gioco pericoloso ed è costato qualche gol o sudore freddo (Benevento), ma sicuramente è andata meglio a noi che alla concorrenza. Bene nel derby di ritorno e forse per un mesetto tra inverno e primavera.
    Passando alle cose negative (praticamente tutte), è stato autore di prestazioni imbarazzanti, con interventi grotteschi che hanno fatto temere i più per la sua salute neurologica. Intollerabile avere un portiere di tale livello all'Inter, intollerabile che il problema esista da 3 anni buoni e che non sia mai stato affrontato seriamente. Capitano e portiere meno amato della storia. Vattene.

    Padelli 6: denti bianchissimi.

    de Vrij 8. Finalmente ha trovato continuità in carriera ed ha potuto giocare una stagione senza noie muscolari a limitarlo, il risultato di è visto ed è riuscito a guidare la difesa in modo magistrale e soprattutto razionale (avendo accanto un giovane e un istintivo). Paga e pagherà a livello internazionale una scarsa fiducia fiducia nei propri mezzi e l'eccessiva pulizia. Questo aspetto si evidenzia, ad esempio, quando si trova a marcare il geriatrico Ibrahimovic, per il quale mostra un insano timore reverenziale (non va bene se si vuole puntare a vincere una Champions, tanto per capirci).

    Skriniar 9. Il migliore dei 3 difensori. Ruvido e cattivo il giusto, è riuscito ad imparare a difendere in un modo nuovo, a riprendersi il posto che era suo di diritto, a legare l'asino dove voleva il padrone. Segna uno dei gol più importanti per lo scudetto e gasa con interventi chirurgici da vero fuoriclasse della difesa. Si vota il percorso, ma anche il valore generale. D'altri tempi.

    Bastoni 8,5. Gli devo delle scuse, è giovanissimo e ha tutto per migliorare ancora. Piede educatissimo, offre grandi alternative offensive e, come si dice in questi casi, gioca col piglio del veterano. Va visto in un altro contesto e, certamente, sbaglia alcune letture difensive, ma non tutti possono essere Skriniar. Non deve perdersi, non deve farsi sedurre dal calcio moderno, dai falsi profeti col ciuffo e pensare a difendere. Ascesa verticale.

    Ranocchia 7,5. Si è fatto trovare pronto quando è servito, con i suoi limiti, umani e umanizzati, è un pezzettino di Inter che merita questo scudetto. L'anello mancante tra quello che eravamo e quello che siamo, un cimelio impolverato nella soffitta della nonna, bruttino, pieno di polvere, ma con un forte valore pedagogico. Il capello brizzolato, l'alternativa vincente a quello sintetico. Perché io valgo.

    Kolarov 5. Tragico quando impiegato, non riesce mai ad incidere, nemmeno quando potrebbe farlo con una punizione contro il Borussia. Parlo solo di ciò che vedo, il peso all'interno dello spogliatoio non posso giudicarlo. 21 grammi.

    Danilo D'Ambrosio 9,5. Non voglio essere accusato di essere di parte e quindi mi limiterò a ricordare che questo percorso, iniziato nel 2018, passa soprattutto per le sue giocate nei momenti decisivi. Parafrasando un Vieri d'annata: multipallico.

    Darmian 9. A causa dell'insana passione di Ausilio per i terzini in molti hanno sottovalutato il suo arrivo. Ha dimostrato che l'abitudine a vincere fa la differenza, che il lavoro premia sempre e che la classe operaia merita il paradiso. Determinante, ma fatti la barba.

    Brozovic 8. Perno indispensabile per questa squadra, unico metronomo per almeno 4 mesi, ha beneficiato dell'inserimento di Eriksen grazie al quale il suo contributo orizzontale e ragionato (a volte) ha potuto evolversi e, grazie ad una maggiore libertà, trasformarsi in qualcosa di più diretto e meno interlocutorio. Migliorato nella gestione delle emozioni e nel recupero palla, difensivamente insostituibile in una squadra organizzata come la nostra. Come per De Vrij non credo possa alzare il livello europeo dell'Inter, ma serve a ricordarci da dove arriviamo. Enigma.

    Barella 9. La vicninanza di Hakimi gli ha fatto benissimo, riesce ad entrare dentro al campo, ad allungarsi sull'esterno a interdire ed impostare con frequenze altissime e con margini di errore molto bassi. E' maturato nella gestione delle energie e, soprattutto, in quella dei cartellini. Capitano designato, non sarà mai un centrocampista dall'inserimento facile alla Berti, ma, giocandosi bene le chanches in nazionale, potrebbe elevarsi allo status di intoccabile (che, diciamolo, qualche vantaggio lo porta). Arrogu tottu.

    Gagliardini 5,5. Impresentabile ad alti livelli (e per alti intendo qualcosa in più di una salvezza tirata) emblema del contismo più becero, a lui dobbiamo molti insuccessi; ma cosa ne può? Lo hanno disegnato così. Incolpevole.

    Sensi 4. Incredibile come in una stagione del genere, con tutte le difficoltà avute fino a gennaio nel ruolo di interno di centrocampo non sia riuscito a ritagliarsi uno spazio non dico importante, ma quanto meno visibile. Peggiore acquisto per distacco, evidentemente inadatto al calcio di alto livello. Talenti gettati alle ortiche ne ho visti tanti, ma mai in questo modo urticante e per queste ragioni. Molieriano.

    Vidal 5,5. Ci costa un'eliminazione dall'Europa con l'infamia dell'ultimo posto, arriva a svernare ma paga soprattutto il suo essere gobbo più dei gobbi e la fissazione interessata di chi ha frignato per acquistarlo. Arriva gratis e non perde tempo a dimostrarne le ragioni, recupera mezza pinta (ehm mezzo punto) per il gol contro il giovane Frabotta. Fuori tema, anzi... eritema.

    Hakimi 9,5. Giocatore totale, modernissimo e dominante. Di lui sapevamo che era velocissimo, che sapeva tirare e che faceva la differenza in fase offensiva. Con il tempo abbiamo capito che non era solo questo, ma che avevamo trovato un esterno fenomenale, in grado, con la sola presenza di annullare sistematicamente il dirimpettaio. Inizio difficile, soprattutto a causa delle fisime dell'allenatore, addirittura sembra in procinto di perdere il posto, ma non molla e sgretola dubbi e avversari. In un finale di stagione ai quali a tanti, troppi, è venuto il braccino, lui, con i suoi 20 anni e spiccioli, si carica sulle spalle la squadra e segna gol decisivi che sanno tanto di predestinato (lui sì, anche salendo di livello). Blindare.

    Young 7. Le gambe non rispondono, la testa è lucida, ma quando manca l'ossigeno rimane poco da fare. Lo ringraziamo per un anno e mezzo fatto al meglio, gli riserviamo un posto tra gli amici e gli auguriamo un buon proseguimento. Sunset Boulevard.

    Eriksen 8,5. La stagione svolta con il suo ingresso tra i titolari, svolta quando, messe da parte le incomprensioni, capisce che in Italia si fa strada con la ruffianeria e il servilismo. Intelligente, verticale, preciso ai limiti della perfezione (non ricordo passaggi sbagliati o battute d'arresto), fondamentale per aggiustare la fase difensiva, anche lui, come Hakimi, esce proprio quando il gioco si fa duro. Paga, agli occhi del popolino, la flemma nordica e la sua incapacità di incidere con fiammate o accelerazioni spezza gambe (che nel calcio moderno sono tutto, o quasi), godiamoci questi Calciatori, perché stanno per estinguersi. Mi aspetto molto di più però, specialmente in fase realizzativa, 3 gol sono pochissimi, deve arrivare almeno a 10. Campione.

    Perisic 8. La grandezza di questo giocatore la puoi capire solo sfogliando il suo palmares con la consapevolezza che, nonostante tutto, ha gettato una carriera. Non so come sia andata l'anno scorso, non so se sia vera la storia della mancata disponibilità a fare il quinto, non lo so e onestamente non mi interessa. E' nato per fare quel ruolo e finalmente lo ha fatto, dando credito alla versione dell'allenatore, questo è uno dei grandi capolavori di Conte. Aggiustato.

    Lukaku 9,5. Avrebbe potuto essere un 10 pieno se non avesse fallito in Europa e, soprattutto, in questo finale di stagione. Giocatore totale e imprescindibile, uno dei 5 migliori centravanti mondiali e non è banale visti i dubbi (inglesi più che altro, perché tra noi tifosi dell'Inter dubbi ne ho sempre visti pochi) che lo accompagnavano. Dominante, in Italia non ha eguali, immerso completamente nell'Inter, un bravo ragazzo, intelligente, possiamo dirne solo bene. Ha il braccino, lo ha dimostrato in svariate occasioni, purtroppo... gli dobbiamo dare credito, è obbligatorio pensare che questa vittoria lo sbloccherà definitivamente e lo renderà un giocatore totale. That's Amore.

    Lautaro Martínez 9,5. Se mi chiedete chi è l'attaccante più forte io rispondo lui. E' duro come il marmo, è bravo di testa, si gira nello stretto, quest'anno è maturato ulteriormente e, infatti, si è dimostrato decisivo nei momenti che contano. I comportamenti non sono mai stati un problema, ma anche la gestione della trattativa per il rinnovo (abituati al circo proprio di chi lo ha preceduto) è stata esemplare e matura. Anti-toscano militante.

    Sánchez 7,5. Bollitissimo, funambolico al limite del comico, incapace di tirare in porta, non sfigurerebbe nel Benny Hill Show... nonostante tutto decisivo nella lotta scudetto. I suoi passaggi in profondità sono stati il grimaldello col quale abbiamo scardinato le difese (delle piccole) chiuse e ci hanno consentito di portare a casa punti importanti. Non vale certo i soldi del suo ingaggio, ma alla lunga gli abbiamo trovato una collocazione. Sensato in salsa verde.

    Conte 8
    Fenix 7
    checco 7,5

    Ma questi voti li elaborerò in separata sede.
    Dal 2010 Vedovo di Suarez Traghettatore
    Lo chiamano Sick Boy non perché sta sempre male per crisi da astinenza, ma perché è un coglione che ha la testa fuori posto.

  8. #8
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  9. #9
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    Leggere le pagelle di Sick è stato bellissimo, pagelle da grande penna con finale con il botto
    piccioni uccisi da guarin al terzo anello>lucertole spiaccicate nei tabelloni cadrega>formiche schiacciate esterno rete perisic

  10. #10
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    Radu 6. Non ha sbroccato vedendosi negare ogni minima possibilità di giocare, nonostante, in qualità di forma di forma di vita a base di carbonio dotata di arti, l'avrebbe senz'altro meritato. Zen.

    Handanovic 4,5. Partiamo dalle cose positive: nel calcio moderno al quale ci siamo arresi il portiere è il primo giocatore di movimento e spesso, grazie a giocate codificate, è riuscito a fare partire delle azioni promettenti con il giro palla e il lancio preciso sul centravanti. E' un gioco pericoloso ed è costato qualche gol o sudore freddo (Benevento), ma sicuramente è andata meglio a noi che alla concorrenza. Bene nel derby di ritorno e forse per un mesetto tra inverno e primavera.
    Passando alle cose negative (praticamente tutte), è stato autore di prestazioni imbarazzanti, con interventi grotteschi che hanno fatto temere i più per la sua salute neurologica. Intollerabile avere un portiere di tale livello all'Inter, intollerabile che il problema esista da 3 anni buoni e che non sia mai stato affrontato seriamente. Capitano e portiere meno amato della storia. Vattene.

    Padelli 6: denti bianchissimi.

    de Vrij 8. Finalmente ha trovato continuità in carriera ed ha potuto giocare una stagione senza noie muscolari a limitarlo, il risultato di è visto ed è riuscito a guidare la difesa in modo magistrale e soprattutto razionale (avendo accanto un giovane e un istintivo). Paga e pagherà a livello internazionale una scarsa fiducia fiducia nei propri mezzi e l'eccessiva pulizia. Questo aspetto si evidenzia, ad esempio, quando si trova a marcare il geriatrico Ibrahimovic, per il quale mostra un insano timore reverenziale (non va bene se si vuole puntare a vincere una Champions, tanto per capirci).

    Skriniar 9. Il migliore dei 3 difensori. Ruvido e cattivo il giusto, è riuscito ad imparare a difendere in un modo nuovo, a riprendersi il posto che era suo di diritto, a legare l'asino dove voleva il padrone. Segna uno dei gol più importanti per lo scudetto e gasa con interventi chirurgici da vero fuoriclasse della difesa. Si vota il percorso, ma anche il valore generale. D'altri tempi.

    Bastoni 8,5. Gli devo delle scuse, è giovanissimo e ha tutto per migliorare ancora. Piede educatissimo, offre grandi alternative offensive e, come si dice in questi casi, gioca col piglio del veterano. Va visto in un altro contesto e, certamente, sbaglia alcune letture difensive, ma non tutti possono essere Skriniar. Non deve perdersi, non deve farsi sedurre dal calcio moderno, dai falsi profeti col ciuffo e pensare a difendere. Ascesa verticale.

    Ranocchia 7,5. Si è fatto trovare pronto quando è servito, con i suoi limiti, umani e umanizzati, è un pezzettino di Inter che merita questo scudetto. L'anello mancante tra quello che eravamo e quello che siamo, un cimelio impolverato nella soffitta della nonna, bruttino, pieno di polvere, ma con un forte valore pedagogico. Il capello brizzolato, l'alternativa vincente a quello sintetico. Perché io valgo.

    Kolarov 5. Tragico quando impiegato, non riesce mai ad incidere, nemmeno quando potrebbe farlo con una punizione contro il Borussia. Parlo solo di ciò che vedo, il peso all'interno dello spogliatoio non posso giudicarlo. 21 grammi.

    Danilo D'Ambrosio 9,5. Non voglio essere accusato di essere di parte e quindi mi limiterò a ricordare che questo percorso, iniziato nel 2018, passa soprattutto per le sue giocate nei momenti decisivi. Parafrasando un Vieri d'annata: multipallico.

    Darmian 9. A causa dell'insana passione di Ausilio per i terzini in molti hanno sottovalutato il suo arrivo. Ha dimostrato che l'abitudine a vincere fa la differenza, che il lavoro premia sempre e che la classe operaia merita il paradiso. Determinante, ma fatti la barba.

    Brozovic 8. Perno indispensabile per questa squadra, unico metronomo per almeno 4 mesi, ha beneficiato dell'inserimento di Eriksen grazie al quale il suo contributo orizzontale e ragionato (a volte) ha potuto evolversi e, grazie ad una maggiore libertà, trasformarsi in qualcosa di più diretto e meno interlocutorio. Migliorato nella gestione delle emozioni e nel recupero palla, difensivamente insostituibile in una squadra organizzata come la nostra. Come per De Vrij non credo possa alzare il livello europeo dell'Inter, ma serve a ricordarci da dove arriviamo. Enigma.

    Barella 9. La vicninanza di Hakimi gli ha fatto benissimo, riesce ad entrare dentro al campo, ad allungarsi sull'esterno a interdire ed impostare con frequenze altissime e con margini di errore molto bassi. E' maturato nella gestione delle energie e, soprattutto, in quella dei cartellini. Capitano designato, non sarà mai un centrocampista dall'inserimento facile alla Berti, ma, giocandosi bene le chanches in nazionale, potrebbe elevarsi allo status di intoccabile (che, diciamolo, qualche vantaggio lo porta). Arrogu tottu.

    Gagliardini 5,5. Impresentabile ad alti livelli (e per alti intendo qualcosa in più di una salvezza tirata) emblema del contismo più becero, a lui dobbiamo molti insuccessi; ma cosa ne può? Lo hanno disegnato così. Incolpevole.

    Sensi 4. Incredibile come in una stagione del genere, con tutte le difficoltà avute fino a gennaio nel ruolo di interno di centrocampo non sia riuscito a ritagliarsi uno spazio non dico importante, ma quanto meno visibile. Peggiore acquisto per distacco, evidentemente inadatto al calcio di alto livello. Talenti gettati alle ortiche ne ho visti tanti, ma mai in questo modo urticante e per queste ragioni. Molieriano.

    Vidal 5,5. Ci costa un'eliminazione dall'Europa con l'infamia dell'ultimo posto, arriva a svernare ma paga soprattutto il suo essere gobbo più dei gobbi e la fissazione interessata di chi ha frignato per acquistarlo. Arriva gratis e non perde tempo a dimostrarne le ragioni, recupera mezza pinta (ehm mezzo punto) per il gol contro il giovane Frabotta. Fuori tema, anzi... eritema.

    Hakimi 9,5. Giocatore totale, modernissimo e dominante. Di lui sapevamo che era velocissimo, che sapeva tirare e che faceva la differenza in fase offensiva. Con il tempo abbiamo capito che non era solo questo, ma che avevamo trovato un esterno fenomenale, in grado, con la sola presenza di annullare sistematicamente il dirimpettaio. Inizio difficile, soprattutto a causa delle fisime dell'allenatore, addirittura sembra in procinto di perdere il posto, ma non molla e sgretola dubbi e avversari. In un finale di stagione ai quali a tanti, troppi, è venuto il braccino, lui, con i suoi 20 anni e spiccioli, si carica sulle spalle la squadra e segna gol decisivi che sanno tanto di predestinato (lui sì, anche salendo di livello). Blindare.

    Young 7. Le gambe non rispondono, la testa è lucida, ma quando manca l'ossigeno rimane poco da fare. Lo ringraziamo per un anno e mezzo fatto al meglio, gli riserviamo un posto tra gli amici e gli auguriamo un buon proseguimento. Sunset Boulevard.

    Eriksen 8,5. La stagione svolta con il suo ingresso tra i titolari, svolta quando, messe da parte le incomprensioni, capisce che in Italia si fa strada con la ruffianeria e il servilismo. Intelligente, verticale, preciso ai limiti della perfezione (non ricordo passaggi sbagliati o battute d'arresto), fondamentale per aggiustare la fase difensiva, anche lui, come Hakimi, esce proprio quando il gioco si fa duro. Paga, agli occhi del popolino, la flemma nordica e la sua incapacità di incidere con fiammate o accelerazioni spezza gambe (che nel calcio moderno sono tutto, o quasi), godiamoci questi Calciatori, perché stanno per estinguersi. Mi aspetto molto di più però, specialmente in fase realizzativa, 3 gol sono pochissimi, deve arrivare almeno a 10. Campione.

    Perisic 8. La grandezza di questo giocatore la puoi capire solo sfogliando il suo palmares con la consapevolezza che, nonostante tutto, ha gettato una carriera. Non so come sia andata l'anno scorso, non so se sia vera la storia della mancata disponibilità a fare il quinto, non lo so e onestamente non mi interessa. E' nato per fare quel ruolo e finalmente lo ha fatto, dando credito alla versione dell'allenatore, questo è uno dei grandi capolavori di Conte. Aggiustato.

    Lukaku 9,5. Avrebbe potuto essere un 10 pieno se non avesse fallito in Europa e, soprattutto, in questo finale di stagione. Giocatore totale e imprescindibile, uno dei 5 migliori centravanti mondiali e non è banale visti i dubbi (inglesi più che altro, perché tra noi tifosi dell'Inter dubbi ne ho sempre visti pochi) che lo accompagnavano. Dominante, in Italia non ha eguali, immerso completamente nell'Inter, un bravo ragazzo, intelligente, possiamo dirne solo bene. Ha il braccino, lo ha dimostrato in svariate occasioni, purtroppo... gli dobbiamo dare credito, è obbligatorio pensare che questa vittoria lo sbloccherà definitivamente e lo renderà un giocatore totale. That's Amore.

    Lautaro Martínez 9,5. Se mi chiedete chi è l'attaccante più forte io rispondo lui. E' duro come il marmo, è bravo di testa, si gira nello stretto, quest'anno è maturato ulteriormente e, infatti, si è dimostrato decisivo nei momenti che contano. I comportamenti non sono mai stati un problema, ma anche la gestione della trattativa per il rinnovo (abituati al circo proprio di chi lo ha preceduto) è stata esemplare e matura. Anti-toscano militante.

    Sánchez 7,5. Bollitissimo, funambolico al limite del comico, incapace di tirare in porta, non sfigurerebbe nel Benny Hill Show... nonostante tutto decisivo nella lotta scudetto. I suoi passaggi in profondità sono stati il grimaldello col quale abbiamo scardinato le difese (delle piccole) chiuse e ci hanno consentito di portare a casa punti importanti. Non vale certo i soldi del suo ingaggio, ma alla lunga gli abbiamo trovato una collocazione. Sensato in salsa verde.

    Conte 8
    Fenix 7
    checco 7,5

    Ma questi voti li elaborerò in separata sede.
    Quoto praticamente tutto
    Aspetto le spiegazioni degli ultimi 3 voti che non condivido
    Abbasserei di mezzo punto i primi due e alzerei di un punto l'ultimo
    Conte peggio di Mazzarri, Marotta peggio di Ausilio

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